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Fenomeni parossistici Macalube, spariti alcuni vulcanelli di fango e collina chiusa al pubblico

Il fenomeno di vulcanismo sedimentario, avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, contribuisce a variare sensibilmente la morfologia dei luoghi, conferendo agli stessi un aspetto sempre nuovo e diverso e venendo così a costituire motivo di attrazione

- 08/08/2014

La collina delle Macalube di Aragona è interessata da una nuova attività parossistica verificatasi, con ogni probabilità, nella notte tra mercoledì e giovedì. In via precauzionale sospesa ogni attività di fruizione. L’attività parossistica di degassamento ha comportato la scomparsa di alcuni vulcanelli di fango e la formazione di una serie di fratture che interessano la superficie della collina.

A tutt’oggi l'attività è ancora molto intensa, ragion per cui Legambiente, Ente gestore della Riserva, ha ritenuto di apporre il divieto di accesso all’area ai visitatori e soprattutto ai curiosi: in questo momento, infatti, per ovvi motivi di sicurezza. è consigliabile mantenersi a debita distanza dalla collina.

L’attività parossistica rientra nel fenomeno del vulcanismo sedimentario e contribuisce a variare sensibilmente la morfologia dei luoghi, conferendo agli stessi un aspetto sempre nuovo e diverso e venendo così a costituire motivo di attrazione anche per coloro che già hanno avuto modo di conoscere l’area protetta.

Va sottolineato come, ad oggi, la prevenzione del rischio rimane affidata alla scrupolosità con cui il personale della Riserva effettua quotidianamente l’attività di controllo dell’area, rilevando ogni piccolo segnale “sospetto” quale avvisaglia di possibili “ribaltamenti”.

"È chiaro, però - dicono i dirigenti di Legambiente che gestiscono per conto della Regione la riserva di Aragona - che l’efficacia di tale operato non può in alcun modo essere comparata alle certezze inconfutabili che potrebbero ricavarsi se solo la Regione, a distanza di quasi venti anni dall’istituzione della Riserva, si decidesse finalmente a dotarla di una centralina di monitoraggio geodetico anche in modalità discontinua, in grado cioè di sfornare periodicamente dati reali sullo svolgimento sotterraneo del fenomeno, di rilevare qualsivoglia 'anomalia' e di consentire, conseguentemente, all’Ente gestore di svolgere il proprio lavoro in assoluta sicurezza ed ai visitatori di non trovarsi sulla collina nel momento sbagliato".

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